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Innovazione digitale: a che punto è l’Italia?

Che cosa è l’innovazione digitale innanzitutto? Generalmente l’innovazione digitale è l’applicazione della tecnologia digitale ai problemi esistenti e contemporanei. A questo concetto sono legati i termini, oggi ricorrenti, di trasformazione digitale e digitalizzazione. Oggi anche l’Italia in corsa verso i nuovi traguardi, oggi riconosce la necessità di trasformare, innovare e adottare nuove tecnologie per rimanere competitiva a livello globale.

IDEAZIONE E INNOVAZIONE

Innovazione e ideazione: le differenze

Tuttavia, quando parliamo di innovazione, però, spesso la confondiamo con l’ideazione, che in realtà è un altro processo ancora. Sviluppare un’idea, infatti, presuppone una grande quantità di tempo e impegno. Nella fase di un’idea biosgna ancora convincere le persone che funzionerà, in qualche modo. E si ha di front una lunga lista composta di investitori, fornitori e, soprattutto, clienti e utenti finali. Innovazione, invece, signfica creare un valore da quella idea.

Questa differenziazione cosa significa? Significa innanzitutto che gli innovatori digitali effettivi sono quelli che prendono in considerazione nuovi modi per risolvere vecchi problemi e in questo caso specifico attraverso la trasformazione digitale.

L’ultimo e importante cambiamento attraverso il quale siamo passati ad esempio è stato il passaggio dall’analogico al digitale. All’innovazione però non ci sono limiti: dando valore ideale alle idee e con un buon istinto permeato dalla conoscenza e dalla competenza l’innovazione può creare valore a tutti i livelli, dal settore commerciale per arrivare a quello sociale.

Innovazione digitale: a che punto è l’Italia?

Dal punto di vista della classifica europea, l’Italia, dati 2019, rimane al quintultimo posto in Europa – classifica DESI – lontana da paesi a lei simili come Regno Unito, Spagna, Germania e Francia. Tuttavia si sta registrando una veloce crescita, testimoniata dal punteggio Desi migliorato di 5 punti e passato da 38,9 nel 2018 a 43,9 nel 2019: questo significa che la crescita è stata elevata, anche rispetto alla media europea. Questo avviene sopratutto grazie agli investimenti in ricerca e sviluppo, gli incentivi fiscali, la strategia di specializzazione intelligente nazionale e i finanziamenti per le Università meritevoli.

Ma siamo in ritardo, cosa che si tocca con mano per le piccole e medie imprese Quali sono le aree di maggior ritardo? capitale umano, uso di Internet e integrazione delle tecnologie digitali. progressi invece si registrano nella connettività e nei servizi pubblici generali. Nel pubblico l’innovazione digitale inizia a diffondersi con lo Smart Working e la Blockchain.

In tema di innovazione tecnologica l’ultima indagine triennale di Istat, l’innovazione delle piccole e medie imprese è in aumento: quasi il 49% – di quelle con 10 o più addetti – ha introdotto nuovi processi o nuove modalità organizzative. Aumentano però anche gli innovatori veri e propri, in cui prevale il settore manifatturiero (35,7% delle imprese).

Quali sono le priorità del Governo per affrontare le nuove sfide dell’Italia per l’innovazione? La trasformazione digitale delle imprese e delle pubbliche amministrazioni unitamente alla rinascita imprenditoriale italiana (in particolare negli ambiti hi-tech).


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