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Infrastrutture critiche e Scada: scenari attuali 2020

Protezione delle infrastrutture critiche e Scada (Supervisory Control and Data Acquisition): quali sono gli scenari attuali del 2020 in materia di sicurezza e difesa?

I crescenti incidenti dovuti agli attacchi informatici ai settori delle infrastrutture critiche sono in costante aumento, così come il numero delle vulnerabilità rilevate negli utlimi mesi del 2020. Non ultime quelle relative ai sistemi Scada / ICS utilizati per automatizzare il controllo dei processi e la raccolta dei dati. I sistemi Scada sono infatti divenuti oggi obiettivi ad alto valore del cyber crime che tenta di interrompere le operazioni aziendali.

Protezione delle Infrastrutture Critiche

La crescente necessità di proteggere le infrastrutture, in special modo quelle pubbliche, rileva la necessità di ridurre la temepistica sulla prevsione degli attacchi e ridurre al minimo la potenziale esposizione alle minacce informatiche e cyber attacchi.

Protezione di Infrastrutture critiche e gli incidenti coinvolgono i sistemi Scada

Gli Scada, che abbiamo visto necessari per monitorare e controllare da remoto impianti industriali ed infrastrutturali e fungono da controllo di vigilanza: insieme ai sistemi di controllo industriale (ICS) sono componenti fondamentali per il funzionamento di impianti industriali e infrastrutture critiche. Putroppo però molti ICS non sono progettati per resistere agli attacchi informatici e i criminali informatiic stanno prendendo di mira questi sistemi con sempre più maggiore intensità.

Su Resource.InfosecInstitute.com sono stati pubblicati i dati di uno studio della società di sicurezza ICS Dragos che ha analizzato 438 vulnerabilità ICS segnalate in 212 avvisi di sicurezza nel 2019. L’analisi esguita ha rivelato che il 26% degli avvisi sono correlati a difetti zero-day. Tutto ciò preoccupa gli esperti di sicurezza informatica, poichè le vulnerabilità zero-day negli attacchi ha un’alta probabilità di successo.

Inoltre è stato rilevato che la maggior parte delle vulnerabilità erano insite nella rete dei sistemi di controllo per sfruttare i difetti derivanti, ad esempio, dalle workstation ingegneristiche, dai sistemi di interfaccia uomo-macchina (HMI) e altri dispositivi.

La maggior parte degli avvisi (circa il 75%) sono legati a vulnerabilità che potrebbero essere sfruttate dalla rete, mentre i difetti rimanenti potrebbero essere sfruttati solo da aggressori con accesso locale o fisico alla macchina mirata. Il 50% degli avvisi sono legati a vulnerabilità che potrebbero causare sia una perdita di controllo.

Il rischio derivante dagli attacchi che sfruttano i difetti relativi agli avvisi è molto elevato e oggi vi è la la necessità di impedire le violazioni di accesso da parte di utenti non autorizzati.

Le reti, i server, i client, i device mobili, gli oggetti IoT sono sempre più presi di mira e cyber attacchi alle infrastrutture critiche non accennano a cambiare rotta: la loro possibile interruzione unita a quella dei loro servizi è diventata oggetto di priorità.

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